Le mani sulla palla


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Controllo del corpo in volo

Il progetto didattico > Le unità di apprendimento

TASSONOMIA 4

Obiettivo Generale


Imaparare a controllare il corpo in volo

Sottobiettivo

4.1 Saper intervenire su palle radenti

Obiettivo operativo

4.1.1 Utilizza le posture e i movimenti più funzionali (rincorsa, stacco, volo e atterraggio) al gesto della parata a terra, per trattenere e deviare la palla.


Se è vero che per il portiere l’andare a terra deve essere un piacere ed una condizione per intraprendere il ruolo, parallelamente è necessario che egli impari a farlo in modi differenti. Questa unità di apprendimento permette di utilizzare la predisposizione, di chi fa il portiere, ad effettuare cadute insegnandogli i primi elementi di base della parata a terra e, successivamente, prosegue il suo sviluppo istruendolo ad eseguire parate progressivamente più complesse.

FASE GLOBALE


Situazioni di lavoro

1. Il portiere, in piedi su un materassone (200x200x50 cm.), salta verso l'alto e cade secondo modalità differenti (avanti, lateralmente, indietro), ammortizzando con arti inferiori e superiori la caduta. L'esercitazione è eseguita con la palla o senza.

2. Il portiere, in posizione seduta, esegue oscillazioni del busto verso l'indietro e lateralmente. Dalla posizione in ginocchio esegue cadute laterali e in avanti. L'esercitazione è eseguita con la palla o senza.

3. Il portiere con un ginocchio a terra, si sbilancia sul lato in cui è in appoggio e, dopo una o più rullate a terra, ritorna nella posizione iniziale. L'esercitazione è eseguita con la palla o senza.

4. Il portiere, dalla posizione eretta, effettua un piegamento delle gambe per favorire una caduta all'indietro in rullata sulla schiena. L'esercitazione è svolta in modo più completo ritornando nella posizione di partenza. L'esercitazione è eseguita con la palla o senza.

5. Il portiere dalla posizione eretta esegue una caduta in rullata laterale, sul fianco destro e sinistro. L'esercitazione è svolta in modo più completo ritornando nella posizione di partenza. L'esercitazione è eseguita con la palla o senza.

6. I portieri eseguono delle corse in uno spazio delimitato nel quale, al centro, è posto un materassino (200x100x10 cm.). L'allenatore chiama il nome di un portiere che eseguirà un volo e un successivo atterraggio sul materassino predisposto.

7. Il portiere esegue, in un spazio condiviso con altri, corse di vario tipo. L'allenatore chiama uno dei portieri che stanno eseguendo lo spostamento. Il portiere chiamato, raccoglie una palla predisposta a terra ed esegue un'azione di volo atterrando su un materassino collocato al centro dello spazio di lavoro. Come variante all'esercitazione proposta, un altro portiere prende la palla a terra e la lancia verso il portiere chiamato che, successivamente, esegue la caduta sul materassino.

8. I portieri si spostano in corsa, in uno spazio delimitato, nel quale sono predisposti dei materassini (200x100x10 cm). Al segnale, ogni portiere si dirige verso un materassino ed esegue una caduta controllata sopra di esso. L'esercitazione è eseguita, anche, con la palla in mano.

9. Il portiere, di fronte ad un materassino, esegue delle rincorse e atterra su di esso staccando alternativamente con il piede destro e/o il sinistro eseguendo, in volo, movimenti di vario tipo e atterrando con modalità differenti. In fase di volo, il portiere intercetta una palla lanciatagli dall'allenatore posto di fronte (1) o lateralmente (2), trattenendola o deviandola, ad una o a due mani.

10. Il portiere, in uno spazio delimitato, si sposta con altri e, al segnale (colore chiamato), intercetta una delle palle predisposte a terra.

11. Il portiere esegue una corsa frontale e, nelle vicinanze della palla, si coordina per effettuare una parata a terra, sul fianco destro o sinistro. L'azione avviene su 4 palle disposte a distanza di circa 2 metri l'una dall'altra.

12. Il portiere si sposta lateralmente, passando sotto un nastro alto circa 60 cm, ed esegue una parata trattenendo o deviando la palla posta a terra. L'esercitazione è svolta sul lato destro e sinistro. La distanza di partenza può variare per permettere al portiere di effettuare due tipi di rincorse, 2-3 passi, 7-8.

13. Il portiere si sposta diagonalmente, passando sotto un nastro alto circa 60 cm, ed esegue una parata a terra, trattenendo o deviando la palla posta a terra quindi, effettua uno spostamento laterale e, dalla nuova posizione, passa sotto il nastro ed intercetta un'altra palla. La distanza di partenza può variare per permettere al portiere di effettuare due tipi di rincorse. Una breve di 2-3 passi, una più lunga di 7-8. La posizione di partenza del portiere può essere frontale (1) o laterale (2) rispetto al nastro.

14. Il portiere, posto alla base di un triangolo i cui vertici sono costituiti da cinesini, intercetta una delle tre palle predisposte agli angoli dello stesso, in parata a terra, dipendentemente dal segnale ricevuto dall'allenatore (colore del cinesino chiamato). L'esercitazione può essere eseguita in coppia, su due strutture simili poste una di fronte all'altra, così da rendere più competitiva la proposta. Il triangolo può assumere dimensioni differenti, così da permettere rincorse più o meno lunghe. Nell'intercettazione delle palle laterali, il portiere, alternativamente, può effettuare una deviazione.


15. Il portiere posto al centro di un quadrato, ai cui vertici sono posti 4 cinesini e 4 palloni, intercetta in parata, una delle quattro palle predisposte, dipendentemente dal movimento che effettua l'allenatore collocato di fronte. Il quadrato può assumere dimensioni differenti, così da permettere rincorse più o meno lunghe.


16. Il portiere collocato fra due palle disposte a terra, al segnale, dato dall'allenatore, va a toccare uno dei due paletti posti alle sue spalle (rosso, blu) e, successivamente, intercetta la palla collocata a terra diagonalmente. La distanza dalle palle e dai paletti varia, dipendentemente, dalle abilità dei portieri e dalla volontà di chiedere rincorse più o meno lunghe. Alternativamente il portiere può, invece che trattenere, deviare la palla.

17. Il portiere, al centro della porta, esegue 3 parate intercettando una palla calciata dall'allenatore posto di fronte. Dopo ogni ricezione, il portiere ritorna al centro della porta, tocca un paletto e si predispone per intercettare la palla successiva. L'esercitazione è svolta sui due lati. Alternativamente il portiere può, invece che trattenere, deviare la palla.

18. Il portiere, al centro della porta, esegue una parata per intercettare una palla calciata verso una porticina collocata diagonalmente rispetto alla sua posizione (a destra o sinistra). Successivamente alla parata, egli ritorna alla posizione di partenza e intercetta un'altra palla diretta verso la porticina successiva. Quindi, si sposta di nuovo al centro della porta e ne intercetta un'ultima calciata verso la porticina più lontana. L'esercitazione è svolta sui due lati e il portiere alterna trattenute della palla a deviazioni. Come eventuale variabile all'esercitazione, il portiere al posto di effettuare parate sullo stesso lato, alterna parate a destra e a sinistra.


19. Il portiere esegue uno spostamento a slalom tra due paletti predisposti perpendicolarmente al suo movimento e intercetta la palla collocata alla sinistra e alla destra dei paletti stessi, eseguendo due parate in presa a terra o deviando la palla stessa.

20. Il portiere esegue l'esercitazione precedente con la variante che la palla, su uno dei due lati, viene intercettata in seguito ad una calciata dell'allenatore. L'esercitazione è eseguita su entrambi i lati. La palla viene calciata o lanciata, dall'allenatore raso terra.


SEGUE (nel testo) FASE ANALITICA E GLOBALE ARRICCHITA

ECCO COME SI PRESENTANO SUL TESTO ALCUNE PAGINE
DI QUESTA UNITA' DI APPREDIMENTO

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