Le mani sulla palla


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Coordinazione

Il progetto didattico > Le unità di apprendimento

TASSONOMIA 1

Obiettivo Generale

Miglioramento della capacità di coordinare il proprio corpo


Sottobiettivo


1.1 Sviluppo della coordinazione di tipo globale

Obiettivo operativo

1.1.1 Realizza movimenti di tipo differente

Camminare, correre, saltare, rotolarsi, cadere a terra, sono abilità di tipo semplice che ogni individuo può compiere ogni qual volta effettua un movimento. Per il portiere, invece, sono prerequisiti essenziali per saper interpretare al meglio il proprio ruolo. Questa unità di apprendimento ha lo scopo di permettere una familiarizzazione con situazioni che richiamano alcune delle abilità utilizzate durante il gioco.


FASE GLOBALE

Situazioni di lavoro


1. Il portiere si sposta in cammino o in corsa avanti e, al segnale, modifica il proprio spostamento muovendosi all'indietro.

2. Il portiere si sposta utilizzando vari tipi di corsa, cambiandoli al segnale dato dall'allenatore: corsa avanti, laterale, saltellata, a balzi verso l'alto o il lungo.

3. Il portiere effettua uno spostamento in corsa avanti e/o indietro, mantenendo costante la velocità, accelerando o decelerando secondo le richieste. Durante la fase di accelerazione può, eventualmente, toccare una palla sostenuta dall'allenatore o posta a terra. L'allenatore può utilizzare due palle, contemporaneamente, e sostenerle ad altezze differenti.

4. Il portieri esegue una corsa avanti modificando, al segnale, o a dei punti di riferimento prefissati (cinesini, coni, ecc.), il verso di spostamento.

5. Il portiere effettua una corsa in avanti, al segnale o a dei punti di riferimento prefissati (palle), cambia direzione. Idem, utilizzando la corsa all'indietro. Nello spostamento in avanti il portiere raccoglie la palla posta a terra.

6. Il portiere si sposta in corsa laterale verso destra e/o verso sinistra, al segnale o a dei punti di riferimento prefissati (cinesini, coni, ecc.), cambia fronte di spostamento. L'esercitazione, se effettuata in coppia o a gruppi di tre, può permettere lo scambio della palla ad ogni cambio di fronte, con la persona che sta in mezzo. Nel caso di lavoro effettuato in tre, i portieri che sono posti all'esterno, hanno in mano una palla.

7. Il portiere corre verso l'avanti e/o all'indietro, ruotando su se stesso, in senso orario e antiorario. Durante il movimento può manipolare la palla in modo differente (spostandola da una mano all'altra, passandosela dietro la schiena, facendola rimbalzare a terra, ecc.).

8. Il portiere, partendo dalla posizione prona e/o supina, esegue rotolamenti verso destra, verso sinistra e/o all'indietro.

9. Il portiere si sposta verso l'avanti e, al segnale, effettua una caduta controllata a terra andando a toccare una palla predisposta lateralmente. L'esercitazione può essere proposta utilizzando la corsa laterale.

10. Il portiere si sposta all'indietro e, al segnale, cambia verso di spostamento effettua una caduta a terra e va a toccare una palla predisposta.

11. L'allenatore dispone una serie di cerchi a terra, distanti gli uni dagli altri non più di un metro; il portiere salta liberamente da un cerchio all'altro, utilizzando balzi di diverso tipo.

12. L'allenatore dispone una serie di ostacoli alti più o meno 30 cm; il portiere salta liberamente da un ostacolo all'altro utilizzando balzi di diverso tipo, avendo cura di saltare l'ostacolo dalla parte in cui può, se urtato, cadere.

13. Il portiere esegue una rincorsa effettuando un salto verso l'alto utilizzando, alternativamente, come piede di stacco, il destro e il sinistro. Il portiere, eventualmente, durante il salto tiene una palla fra le mani. L'esercitazione può essere eseguita liberamente o eseguendo lo stacco a dei riferimenti predisposti.


14. L'allenatore dispone a terra una serie di materassi; il portiere rotola sugli stessi secondo diverse modalità (rotolando sul proprio asse, eseguendo capovolte in avanti e all'indietro). Al termine della capovolta o del rotolamento, il portiere si alza e prende una palla già predisposta a terra o lanciata dall'allenatore.

15. Il portiere, partendo da un piano inclinato, esegue una capovolta in avanti e all’indietro. L’allenatore asseconda il movimento di rotolamento appoggiando una mano sulla nuca e sulla regione poplitea del portiere. La stessa esercitazione, può essere eseguita senza l’ausilio del piano inclinato, il quale, in ogni caso, favorisce l’azione di rotolamento.

16. L'allenatore predispone un percorso dove è possibile saltare, scavalcare, passare sotto; il portiere lo esegue variando, a proprio piacimento, l'utilizzo degli oggetti.

17. Il portiere effettua uno spostamento, di 10 metri, veloce verso l'avanti ruotando su se stesso. Idem con rincorsa e rotolamenti veloci su due materassini o a terra. Successivamente, ritorna in piedi e controlla il proprio equilibrio.

FASE ANALITICA


Situazioni di lavoro


1. Il portiere si sposta in cammino verso l'avanti e all'indietro, in appoggio sugli avampiedi e sui talloni con arti superiori completamenti rigidi. Successivamente, esegue la medesima azione rullando il piede a terra, muovendo l'articolazione delle ginocchia e delle anche, coadiuvando lo spostamento con l'oscillazione degli arti superiori..

2. Il portiere, con l'aiuto dell'allenatore, ricerca e sperimenta il tipo di velocità migliore da utilizzare per l'esecuzione di un salto verso l'avanti o verso l'alto. L'allenatore predispone una serie di ostacoli alti progressivamente da 20 a 50 cm. Il portiere, dipendentemente dall'altezza dell'ostacolo, esegue una rincorsa più o meno lunga e veloce (1). Successivamente, l'allenatore indica un punto di riferimento dal quale il portiere dovrà eseguire lo stacco e un altro, oltre il quale, bisognerà atterrare. Il portiere, adegua la sua velocità al tipo di salto proposto (2).

3. Il portiere esegue rincorse di lunghezza variabile 5-6-7-8-... passi e prova ad utilizzare piedi di stacco differenti per eseguire salti verso l'alto ed intercettare una palla sostenuta dall'allenatore, sempre più in alto. L'allenatore suggerisce di utilizzare, opportunamente, gli arti superiori, per dare una spinta migliore verso l'alto e avere il migliore equilibrio durante il movimento. è possibile utilizzare una pedana che faciliti lo stacco.

4. Il portiere esegue salti di vario tipo e, nella fase di arrivo a terra, controlla la propria postura piegando gli arti inferiori, flettendo leggermente il busto in avanti ed aprendo gli arti superiori in posizione semi-flessa. Alternativamente, il portiere prova ad utilizzare una postura d'arrivo più rigida e valuta quale delle due è la migliore per poter dare inizio ad una nuova azione (ad esempio ricezione di una palla).

5. Il portiere esegue rincorse più o meno lunghe e staccando, alternativamente, con il piede destro e sinistro, effettua in volo movimenti di diverso tipo con gli arti inferiori: portandoli al petto o divaricandoli, ecc; con la schiena: inarcandola, abbracciando le ginocchia portate al petto, ecc; con gli arti superiori: battendo le mani, andando a toccare i piedi con le mani, ecc. Le esercitazioni possono, eventualmente, essere realizzate, anche, con una pedana o un trampolino elastico. Le attività sono realizzabili, comunque, in assenza dei due oggetti, anche se in questa situazione, la fase di volo sarà limitata.

6. Il portiere, in ginocchio, effettua una caduta in avanti e/o lateralmente, appoggiando gli avambracci a terra o il fianco ammortizzando l'impatto con il terreno. Il portiere esegue l'esercitazione in tempi molto lunghi (al rallentatore) così da percepire, al meglio, il movimento dei vari segmenti corporei e gli aggiustamenti, necessari, per mantenere una corretta postura di equilibrio e poter cadere a terra, per ricevere la palla, senza farsi alcun male. Il portiere esegue la medesima esercitazione con palla in mano.

7. Il portiere, in piedi, cade a terra appoggiando lateralmente una mano, ammortizzando la caduta. Il portiere esegue l'esercitazione in tempi molto lunghi (al rallentatore) così da percepire, al meglio, il movimento dei vari segmenti corporei e gli aggiustamenti necessari per mantenere una corretta postura di equilibrio e cadere a terra per ricevere la palla senza farsi alcun male. Il portiere esegue la medesima esercitazione trattenendo la palla in mano ma, non appoggiando la mano a terra.

8. Il portiere, in piedi, controlla la caduta lateralmente, effettuando una rullata sul fianco trattenendo la palla.

9. Il portiere, in piedi, esegue una rullata sul fianco e va a prendere una palla predisposta lateralmente.

10. Il portiere, in piedi, effettua uno sbilanciamento verso l'indietro, appoggia una mano a terra e ammortizza la caduta. Successivamente, esegue la caduta senza appoggio delle mani, partendo prima in posizione accosciata, poi semi-accosciata, quindi in piedi, eseguendo il movimento lentamente, come fatto nell'esercitazione 5. In seguito, il portiere esegue l'esercitazione con velocità "normale" trattenendo la palla fra le mani.

11. Il portiere esegue una caduta all'indietro, laterale a dx; e a sx; e verso l'avanti (ammortizzando con le gambe e gli avambracci), nella fase di caduta riceve la palla lanciata dall'allenatore.

FASE GLOBALE ARRICCHITA


Situazioni di lavoro


1. Il portiere partendo da differenti posizioni: supino, prono, seduto, ecc. esegue, alzandosi, uno spostamento verso l'avanti, in accelerazione, e intercetta una palla predisposta a terra, lontano circa 10 m., posta frontalmente alla corsa o diagonalmente e, dipendentemente dalla posizione della palla, effettua una caduta laterale o verso l'avanti.

2. I portieri eseguono una corsa a staffetta. Primo tratto corsa in avanti. Secondo tratto corsa all'indietro. Terzo tratto corsa laterale. Quarto tratto corsa con rotazioni. Quinto tratto due capovolte consecutive in avanti. Sesto tratto, salto di un ostacolo e arrivo a terra per intercettare una palla già predisposta lateralmente.

3. L'allenatore predispone un percorso organizzandolo nel seguente modo: una serie di bastoni disposti parallelamente, uno di seguito all'altro e distanti tra loro 50 cm; una serie di coni disposti, in successione, a una distanza di un metro l'uno dall'altro; il portiere si sposta a balzi, di vario tipo, tra i bastoni e a slalom tra i coni.

4. L'allenatore predispone una serie di ostacoli alti circa 30/50 cm. e distanti 3-4 metri gli uni dagli altri; il portiere si sposta sul percorso saltando gli ostacoli e passandoci sotto, alternativamente.

5. Il portiere esegue, da fermo e/o dopo una rincorsa, un salto verso l'alto di vario tipo (con rotazioni, toccando con le mani le ginocchia raccolte al petto ecc.) e, successivamente, cade a terra utilizzando una delle tecniche precedentemente sperimentate, intercettando la palla predisposta a terra o lanciata dall'allenatore, oppure trattenendo quella già in suo possesso.

VERIFICA

Il portiere si sposta lungo un percorso organizzato dall’allenatore saltando, rotolando, correndo in vari modi, scavalcando oggetti e passandoci sotto, cambiando tipi di corsa ed effettuando cadute controllate a terra. L’allenatore valuta la sua abilità.


ECCO COME SI PRESENTANO SUL TESTO ALCUNE PAGINE
DI QUESTA UNITA' DI APPREDIMENTO

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