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Il progetto didattico > Le unità di apprendimento
TASSONOMIA 5
Obiettivo Generale
Imparare a lanciare la palla
Obiettivo operativo
5.1 Lancia la palla da fermo, con la mano destra, la sinistra e a due mani.
Lanciare la palla è un gesto molto importante per il portiere. Numerose e variabili sono le situazioni in cui egli deve saper fare, nel migliore dei modi, questo gesto. I compagni di squadra hanno, infatti, la necessità di ricevere la palla con precisione e comodità. Saper lanciare la palla significa non farla rimbalzare, darle la velocità, la direzione e la traiettoria più efficace perché il compagno possa riceverla senza difficoltà e predisporsi per una nuova azione. È importante che il portiere sappia compiere questo gesto, utilizzando sia la mano sinistra sia la destra al fine di essere capace, almeno in talune occasioni, di scegliere, senza imbarazzo, una modalità di lancio piuttosto che quell’altra. È logico pensare che sarebbe ideale costruirsi la medesima abilità con l’arto superiore destro e sinistro, anche se, a lungo andare, il portiere tenderà a privilegiarne uno. A questo proposito, però, possiamo senz’altro dire che l’allenamento deve tendere a migliorare le abilità coordinative di tutto il corpo e predisporre ad una disponibilità motoria efficace e sicura in tutte le occasioni. Certamente, l’abilità di utilizzare la parte destra e sinistra del proprio corpo, in ugual misura, predispone ad intervenire nell’azione con bravura e senza bisogno di aggiustamenti particolari per coordinarsi, ad esempio, per effettuar un lancio alto o basso a destra o a sinistra.
FASE GLOBALE
Situazioni di lavoro
1. Il portiere, in coppia con un compagno, scambia la palla utilizzando differenti modalità di passaggio. Ad una mano, a due mani, dal basso verso l'alto, rettilinea orizzontale, schiacciandola e rotolandola a terra. Le esercitazioni sono eseguite in posizione statica.
2. Il portiere esegue l'esercitazione precedente, utilizzando palle di vario tipo: rugby, tennis, ritmica.
3. Il portiere lancia la palla da fermo contro un muro posto a 3 metri di distanza utilizzando, alternativamente, mano destra e sinistra o a due mani, contemporaneamente. I lanci sono eseguiti dal basso, rasoterra e dall'alto, dal petto. Se il muro non fosse disponibile, l'esercitazione è eseguita con un compagno.
4. Il portiere lancia la palla da fermo e colpisce una serie di coni disposti a terra, utilizzando, alternativamente, mano destra e sinistra. Idem utilizzando palle e palline di grandezze differenti.
5. Il portiere fermo, utilizzando, alternativamente mano destra e sinistra, centra una serie di bersagli (cerchi) sostenuti, in varie posizioni, da altri compagni. Idem utilizzando palle e palline di vario tipo.
FASE ANALITICA
Situazioni di lavoro
1. I portieri fermi, a coppie, si scambiano la palla o la pallina da tennis utilizzando, alternativamente, mano destra e sinistra. I portieri aumentano via via la distanza del lancio. Il lancio è eseguito con traiettoria a parabola, rettilineo orizzontale, a terra in rotolamento o con rimbalzo.
2. Con l'aiuto dell'allenatore, i portieri riconoscono la miglior posizione di equilibrio e coordinativa per eseguire il lancio dall'alto. Lancio con il braccio destro, piede sinistro avanti, viceversa se il lancio avviene con l'altro braccio. L'allenatore suggerisce ai portieri più piccoli, di sostenere, in fase di inizio lancio, la palla anche con l'altra mano che asseconda il movimento della mano incaricata per farlo. L'allenatore fa notare ai bambini, anche l'esatta postura del tronco, spostato leggermente verso l'avanti e del gomito (quello omologo al braccio che sta lanciando) che deve stare alto quanto la spalla. Ugualmente, per il lancio da terra, l'allenatore indica la posizione corretta delle braccia, del tronco e degli arti inferiori. In questo caso: tronco flesso verso l'avanti, braccio omologo alla mano che lancia che parte da dietro e braccio opposto, a quello di lancio, spostato in avanti all'inizio della fase del lancio. Inoltre è rilevato il movimento che eseguono arti inferiori e superiori nell'esecuzione del lancio. Piede avanti, in fase di partenza che rimane fermo e, l'altro che si sposta in avanti. La medesima azione svolgono le braccia.
3. Il portiere, disposto poco avanti rispetto alla linea della porta, al segnale, dato dall'allenatore, va a prendere una delle palle disposte avanti a lui sopra dei coni. Dipendentemente dalla posizione della palla raccolta, il portiere effettua il lancio con la mano destra, sinistra o a due mani. Il lancio è eseguito, da fermo, con la mano destra se il portiere raccoglie la palla posta destra, viceversa nell'altra situazione, a due mani se la palla è raccolta frontalmente.
4. I portieri lanciano la palla da fermi, cercando di colpire un bersaglio (cerchio) posto orizzontalmente o verticalmente a distanze progressivamente maggiori. I portieri ricercano la massima coordinazione nell'azione di lancio. L'esercitazione può essere eseguita lanciando palle piccole o grosse, utilizzando lanci raso terra o con rimbalzo, con parabola o rettilinei orizzontali.
5. I portieri da posizione statica, in coppia, utilizzando la mano destra e la sinistra, si passano una palla facendola prima rimbalzare in un cerchio posto a terra. I portieri provano a effettuare il lancio con tipi di palla differenti ( tennis, ritmica, calcio).
FASE GLOBALE ARRICCHITA
Situazioni di lavoro
1. Il portiere lancia palle di vario tipo verso dei riquadri, costruiti con un nastro sulla linea della porta. L'allenatore da indicazione rispetto quale riquadro mirare. Il lancio può essere eseguito a una mano, a due, dall'alto e dal basso. I bersagli possono essere, alternativamente, rappresentati da cerchi (vedi disegno).
2. Il portiere lancia, da posizione statica, la palla su un bersaglio in movimento rappresentato da un compagno che si sposta da destra verso sinistra e viceversa. Il lancio è eseguito, alternativamente, a terra e in alto. La stessa esercitazione può essere eseguita con il bersaglio rappresentato da un cerchio, sostenuto ad altezze differenti da un compagno che si sposta da destra verso sinistra, rispetto alla posizione del portiere.
3. Due portieri, disposti uno di fronte all'altro, ad una distanza di circa 10 metri, si lanciano la palla secondo modalità differenti. Successivamente, un terzo portiere si dispone fra i due e cerca di intercettare la palla. Uno dei due portieri si sposta lateralmente e detta il passaggio.
4. Il portiere, disposto poco avanti rispetto alla linea di porta, riceve la palla dall'allenatore posto di fronte e, successivamente, rilancia la palla ad uno dei due compagni posti lateralmente. Il lancio è effettuato, dalla posizione statica, con la mano sinistra al compagno posto a sinistra e con la destra nell'altra situazione. Il lancio può essere effettuato in vari modi.
5. L'esercitazione precedente è eseguita con i due compagni posti lateralmente all'allenatore che si muovono, all'interno dei due spazi predisposti (formati con dei cinesini). Il lancio è effettuato ai compagni che si spostano in corsa, utilizzando differenti modalità.
6. L''esercitazione precedente è ulteriormente modificata con spostamento dei due compagni in senso orizzontale, rispetto alla posizione del portiere.
7. Un gruppo di giocatori si sposta all'interno dell'area di porta. Uno di questi, secondo un ordine non prestabilito, esce dallo spazio e si sposta nell'area di rigore, qui giunto riceve la palla dal portiere che gliela lancia in vari modi.
VERIFICA
1. I portieri, da una distanza di circa 10 metri, lanciano palle di grandezza differente verso i riquadri costruiti, con un nastro, all’altezza della linea della porta.
2. I portieri a gruppi di 3 con una palla. Due si passano la palla mentre il terzo cerca d'intercettarla. I due che si passano la palla cambiano sempre traiettoria per evitare il compagno posto in mezzo. Il lancio, in ogni caso, è effettuato da posizione statica. I tre portiere si spostano in uno spazio delimitato, così come illustrato nel disegno.
3. I portieri in coppia. Un portiere sceglie la traiettoria del passaggio l'altro si adegua alla proposta. Le distanze sono via, via, nel proseguire dell’esercitazione, aumentate.
ECCO COME SI PRESENTANO SUL TESTO ALCUNE PAGINE
DI QUESTA UNITA' DI APPREDIMENTO
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