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Il progetto didattico > Le unità di apprendimento
TASSONOMIA 8
Obiettivo Generale
Imparare a partecipare al gioco di squadra
Obiettivo operativo
8.1 Utilizza il tipo di lancio più funzionale alla situazione.
Saper lanciare nel modo e nel tempo giusto, significa essere consapevoli di quali scelte è meglio fare in quella particolare situazione di gioco e rappresenta il frutto di un percorso di lavoro che ha lo scopo di rendere il portiere cosciente del proprio compito e capace di prendere decisioni opportune. Questa unità di apprendimento mette il portiere nella condizione di acquisire sicurezza e padronanza, rispetto a tutte quelle situazioni in cui gli viene chiesto di lanciare la palla ai compagni, utilizzando traiettorie, velocità e direzioni di lancio tali da mettere i propri compagni di squadra, nella miglior condizione per ricevere la palla e continuare l’azione.
FASE GLOBALE
Situazioni di lavoro
1. L'allenatore posto al limite dell'area di rigore, il portiere di fronte al centro della porta. L'allenatore calcia o lancia la palla verso il portiere, il quale, dipendentemente dal colore chiamato, la lancia alla sinistra e/o alla destra dell'allenatore stesso verso uno dei due compagni predisposti. I lanci, effettuati dal portiere, possono essere di vario tipo.
2. Il portiere, partendo dal centro della porta, corre verso l'allenatore, disposto al limite dell'area di rigore, intercetta la palla, posta a terra o calciata verso di lui e, con le mani, la lancia verso destra e/o verso sinistra a uno dei due compagni posti ai vertici dell'area di rigore. Il portiere utilizza la mano destra per un lancio verso destra, viceversa per un lancio verso sinistra.
3. Il portiere esegue una capovolta in avanti, recupera la coordinazione e lancia la palla, posta ferma davanti a sé, verso destra e/o sinistra (dipendentemente dalla richiesta fatta dall'allenatore: rosso, blu) passandola ad un compagno posto diagonalmente dentro uno spazio delimitato da cinesini (1). Il portiere esegue la medesima esercitazione lanciando la palla, ad un compagno in movimento (2).
4. Il portiere, dopo aver eseguito una capovolta, lancia la palla nella direzione indicata dall'allenatore ad un compagno, che si sposta da uno spazio ad un altro con continuità.
5. Il portiere si sposta verso la palla calciata da un compagno posto diagonalmente alla sua destra e/o alla sua sinistra, più o meno all'altezza dell'angolo superiore dell'area di rigore. Il portiere, senza uscire dallo spazio di sicurezza, utile a coprire opportunamente la porta (spazio rosso), intercetta la palla con le mani, si sposta sull'altro lato e la lancia verso una porticina predisposta alle spalle di un altro compagno (vedi disegno).
6. Il portiere, posto all'altezza del dischetto di rigore, scambia la palla con le mani e/o con i piedi con l'allenatore. L'allenatore, a suo piacimento, lancia o calcia la palla diagonalmente. Il portiere rincorre la palla e la lancia, a destra o a sinistra ad un compagno, dipendentemente da chi si è spostato (compagno posto alla sua destra o sinistra).
FASE ANALITICA
Situazioni di lavoro
1. Il portiere, con l'aiuto dell'allenatore, analizza l'opportunità e il modo di lanciare la palla utilizzando lanci a terra, a baseball e ad uncino. L'allenatore fa osservare che, dipendentemente dalla lontananza del compagno di squadra, dalla velocità che si vuole imprimere alla palla, dalla distanza dei giocatori avversari, dalla comodità che si vuol offrire al compagno di squadra per la ricezione della palla, diverse sono le possibilità di lancio.
2. L'allenatore lancia la palla verso il portiere e si sposta in corsa verso di esso, simulando l'attacco di un avversario. Il portiere intercetta la palla e la lancia utilizzando una traiettoria a parabola, ad un compagno posto diagonalmente alla sua sinistra o alla sua destra.
3. L'allenatore calcia la palla verso il portiere e si sposta in corsa verso di esso, simulando l'attacco di un avversario. Il portiere intercetta la palla e la lancia rasoterra o baseball, lateralmente, ad un compagno posto alla sua destra e/o alla sua sinistra.
4. Il portiere, posto circa un metro avanti alla linea di porta, con le spalle rivolte all'allenatore e ai compagni. Due giocatori, posti all'altezza degli angoli superiori dell'area di rigore. L'allenatore poco dietro il limite dell'area di rigore in posizione centrale. Al segnale, dato dall'allenatore, il portiere si gira e riceve la palla calciata, raso terra, dall'allenatore. L'allenatore e uno dei due giocatori (scelto dall'allenatore stesso) si spostano verso il portiere il quale, lancia la palla, in direzione opposta, verso il giocatore rimasto in attesa, oppure che si è spostato lateralmente, o verso il centro del campo.
FASE GLOBALE ARRICCHITA
Situazioni di lavoro
1. Il portiere intercetta la palla lanciata o calciata dall'allenatore e successivamente effettua un passaggio ad un compagno che, chiamato dall'allenatore, si è smarcato. I lanci effettuati possono essere di vario tipo.
2. Il portiere, partendo dal centro della porta, lancia la palla passata dall'allenatore, indirizzandola alla sua destra e/o alla sua sinistra, dipendentemente dallo spostamento effettuato da un compagno, posto dietro all'allenatore, che effettua il movimento all'atto del passaggio dell'allenatore. I lanci effettuati possono essere di vario tipo.
3. Il portiere, posto poco avanti alla linea dell'area di porta, scambia la palla con l'allenatore utilizzando dei lanci. Al comando dell'allenatore (giallo, verde), un compagno colpisce di testa la palla o in altro modo e la indirizza verso il portiere che la controlla e la lancia, dipendentemente dal movimento del giocatore che ha colpito la palla (si sposta verso il portiere stesso o resta immobile), lateralmente o diagonalmente, verso una delle 4 porte distanti circa 20-25 metri. I lanci effettuati possono essere di vario tipo.
VERIFICA
1. Il portiere, posto poco avanti alla linea dell'area di porta, riceve la palla dall'allenatore simulando una situazione di retro passaggio. Il portiere valuta la miglior possibilità di lancio, dipendentemente dall'evoluzione delle seguenti situazioni.
Un attaccante si sposta dal vertice dell’area di rigore verso il portiere mentre, sull’altro lato, un difensore attende il passaggio.
Un attaccante posto dietro all’allenatore si sposta verso il portiere, passando alternativamente alla destra o sinistra dell’allenatore stesso, mentre sui due lati dell’area di rigore due difensori attendono il passaggio. Il portiere passa la palla al difensore più lontano rispetto allo spostamento dell’attaccante.
Tre attaccanti si spostano verso il portiere partendo, rispettivamente, dai vertici dell’area di rigore e da dietro l’allenatore. Il portiere lancia la palla il più velocemente possibile lontano dalla porta.
In tutte e tre le situazioni precedenti è indicato ciò che dovrebbe fare il portiere ma, che l’allenatore non suggerisce. Il portiere sceglierà oltre che la direzione di lancio anche la sua tipologia, dipendentemente dalla distanza del compagno di squadra e dalla posizione degli attaccanti.
2. Il portiere all'interno dell'area di rigore, in situazione non di retro passaggio, lancia la palla ad uno dei compagni di squadra che si è smarcato, tenendo conto anche dello spostamento degli attaccanti dipendentemente dall'evoluzione della situazione seguente.
Un attaccante si sposta da uno dei due vertici dell’area di rigore verso il portiere che lancia la palla, lateralmente avanti, verso il centro del campo, dove nel frattempo si è spostato un compagno che si è sottratto dalla marcatura di un avversario. L’allenatore organizza due/tre coppie di attaccanti e di difensori, in modo che la situazione possa variare e consentire al portiere di scegliere in quale direzione lanciare la palla. Il portiere dovrà scegliere il lancio più efficace perché la palla possa arrivare lontano dalla porta.
ECCO COME SI PRESENTANO SUL TESTO ALCUNE PAGINE
DI QUESTA UNITA' DI APPREDIMENTO
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