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Il progetto didattico > Le unità di apprendimento
TASSONOMIA 2
Obiettivo Generale
Imparare a ricevere la palla
Obiettivo operativo
2.1 Utilizza la percezione tattile e cinestesica per controllare la palla.
Quali sono le risorse corporee a disposizione del portiere per poter migliorare la capacità di ricevere una palla e saperla trattenere? Il nostro corpo attraverso i canali percettivi tattile e cinestesico, permette di riconoscere le informazioni in arrivo dal corpo stesso. Attraverso il tatto si può percepire un oggetto nella sua forma, dimensione, consistenza e superficie al fine di adeguarne il controllo con la mano. Tramite la percezione cinestesica, è possibile riconoscere la propria postura, la contrazione muscolare, il movimento dei segmenti corporei. Questi tipi di informazioni, in definitiva, rendono la persona più abile, perché più consapevole della propria azione. L’obiettivo operativo, qui proposto, è organizzato affinché il portiere possa rendersi conto quanto questi canali percettivi permettono di organizzare la propria risposta motoria, in modo funzionale all’azione del ricevere e induce ad utilizzare al meglio queste risorse. Molte delle situazioni di lavoro utilizzate avvengono ad occhi chiusi in quanto, tale modalità, permette di sollecitare, al meglio, la percezione a livello tattile e cinestesico. Escludendo la vista, infatti, alla persona non resta che ascoltarsi e utilizzare le informazioni in arrivo dal corpo, appunto quelle tattili e cinestesiche, per organizzare movimenti efficaci. Nell’unità di apprendimento predisposta, è utilizzato anche il lavoro a coppie e a specchio, per permettere agli atleti un continuo e reciproco controllo dell’efficacia del movimento svolto.
FASE GLOBALE
Situazioni di lavoro
1. Il portiere gioca a lanciare e ricevere con le mani la palla in alto, verso l'avanti, lateralmente, all'indietro, eseguendo lanci da fermo o in spostamento più o meno veloce; i lanci possono essere più o meno lunghi e prevedere uno o più rimbalzi della palla a terra.
2. Il portiere lancia e riceve la palla, ad una e a due mani, utilizzando come supporto un muro, eseguendo questa azione da fermo o in movimento più o meno veloce. I lanci possono essere più o meno lunghi e prevedere uno o più rimbalzi della palla a terra.
3. Il portiere, da fermo o in movimento, utilizzando i polpastrelli delle dita e/o il palmo della mano, mantiene la palla in volo.
4. Il portiere guida, con le mani, la palla a terra in uno spazio dove sono posti oggetti di vario tipo: coni, ostacoli, cinesini; tunnel. L'allenatore assegna, per l'esercitazione, tempi di lavoro brevi (30").
5. Il portiere si sposta palleggiando la palla, ad una o a due mani, in uno spazio con o senza oggetti (cinesini, ostacoli, coni, cerchi), in cammino o in corsa, spostandosi verso l’avanti, indietro, lateralmente, eseguendo rotazioni verso destra e sinistra.
6. Il portiere gioca al gioco dei passaggi con altri compagni. Il gioco consiste nel passare e ricevere la palla per raggiungere un numero stabilito (es: dieci) consecutivo di passaggi senza che la palla cada a terra. Le regole del gioco possono essere variate per rendere l'attività adeguata alla situazione.
Ad esempio:
a) delimitazione dello spazio;
b) numero di passaggi inferiori a dieci;
c) numerazione, obbligatoria, dei passaggi ad alta voce con pena, se ciò non avviene, perdita della progressione numerica raggiunta;
d) gioco con passaggio della palla, obbligato, effettuato con schiacciata a terra e un solo rimbalzo dell’oggetto prima dell’entrata in possesso di un altro giocatore;
e) il gioco può essere organizzato a squadre; una squadra contende all’altra la palla e numera progressivamente i passaggi, quando una squadra perde la palla l’altra, comincia a contare i passaggi; l’intercettazione della palla, può essere fatta, esclusivamente, quando la stessa non è in possesso di alcuno;
e) ecc.
FASE ANALITICA
Situazioni di lavoro
1. Il portiere manipola la palla facendola passare sul palmo e sul dorso della mano, eseguendo tale operazione ad occhi chiusi.
2. Il portiere guida a terra, in uno spazio circoscritto e protetto, la palla con le mani tenendo gli occhi chiusi. Il portiere esegue l’esercitazione, alternativamente, utilizzando solo i polpastrelli delle dita o tutto il palmo della mano e rileva l’importanza di avere un impatto con la palla il più ampio possibile.
3. Il portiere, sposta la palla su una superficie verticale (muro) da destra verso sinistra, dall'alto verso il basso, utilizzando una e/o due mani. Successivamente, il portiere esegue l'esercitazione utilizzando due palloni. La palla è controllata con i polpastrelli delle dita e con il palmo della mano, prima ad occhi aperti, poi ad occhi chiusi.
4. Il portiere tiene in mano la palla (mano dx; sx; entrambe). Ad occhi chiusi distende, alternativamente e a proprio piacimento, il braccio verso l'alto, l'avanti, lateralmente, mantenendo il controllo dell'oggetto. La medesima esercitazione è eseguita secondo le indicazioni ricevute dall’allenatore.
5. I portieri in coppia, uno di fronte all'altro, spostano l'arto superiore nella direzione proposta dal compagno, eseguono tale operazione molto lentamente e percepiscono, nel dettaglio, il movimento proposto. I portieri si alternano nella guida dell'esercitazione. Durante il movimento, la palla è tenuta in mano cercando di non farla cadere a terra.
6.Il portiere, utilizzando una o due mani, esegue l'esercitazione del palleggio a terra con mano completamente rigida o, al contrario morbida, formando un incavo che la possa contenere. Il portiere riconosce la miglior contrazione muscolare per eseguire tale azione.
7. Il portiere da fermo e, successivamente in movimento, palleggia la palla verso terra, a una e a due mani, utilizzando differenti posture (in accosciata; semi-accosciata; in piedi), mantenendo gli occhi chiusi. Il portiere esegue l'esercitazione controllando la palla con l'azione del solo polso, dell'avambraccio o di tutte le articolazioni dell'arto superiore. Il portiere rileva l'importanza di utilizzare tutte le articolazioni dell'arto superiore per favorire, al meglio, il palleggio e la ricezione.
8. Il portiere con una palla in mano, in posizione supina, distende il braccio verso l'alto e lo ritrae eseguendo, successivamente, l'esercitazione portando il braccio verso il fuori, il dietro e in tutte le direzioni possibili muovendo, opportunamente, l'articolazione del polso, del gomito e della spalla senza perdere il controllo dell'oggetto. Il portiere rileva l'importanza di utilizzare tutte le articolazioni dell'arto superiore per controllare al meglio la palla. Successivamente, esegue l'esercitazione utilizzandone, contemporaneamente, due.
9. Il portiere in posizione supina lancia la palla verso l'alto e controlla la caduta dell'oggetto utilizzando in modo opportuno le articolazioni dell'arto superiore. Il portiere esegue l'esercitazione utilizzando, anche, due palloni contemporaneamente.
10. I portieri colpiscono un palloncino gonfiabile facendolo volare, utilizzando alternativamente, secondo le indicazioni ricevute, le mani, il gomito, la spalla.
11. Il portiere riceve la palla lanciata da un compagno o dall'allenatore e alterna la ricezione a braccia distese verso la stessa e, successivamente portando le braccia verso il petto. Il portiere, riconosce la miglior situazione di controllo dell'oggetto. Successivamente, il portiere riceve la palla, proveniente dall'alto, utilizzando le due modalità precedentemente utilizzate.
12. Il portiere posto di fronte ad un compagno o all'allenatore, ad una distanza di uno o due metri, lancia e riceve la palla ad una o a due mani, utilizzando solo il movimento del polso sia per la ricezione, sia per il lancio o il movimento di tutto l'arto superiore. Il portiere valuta il miglior modo, fra quelli utilizzati, per ricevere e lanciare la palla. Lo stesso esercizio può essere eseguito individualmente utilizzando un muro come supporto.
FASE GLOBALE ARRICCHITA
Situazioni di lavoro
1. I portieri, in gruppo, si spostano in uno spazio delimitato ove sono posti, eventualmente, degli oggetti. Ognuno si sposta palleggiando la palla a terra con l’arto indicato e, contemporaneamente, cerca di far perdere agli altri il controllo della palla utilizzando l’arto libero e non interrompendo il proprio palleggio. Chi perde il controllo della palla è eliminato dal gioco. Nell’eventualità che il gioco avvenga in uno spazio ove sono posti degli oggetti, vale anche la regola che se la palla o la persona tocca uno degli oggetti, si viene eliminati dal gioco.
2. Il portiere da fermo lancia la palla verso l'alto e la riceve utilizzando le mani e dichiarando prima della ricezione la modalità di intercettazione dell'oggetto. Es: braccia tese verso l'alto; braccia tese verso l'avanti; braccia piegate; ecc.
3. Il portiere, posto di fronte all'allenatore, riceve la palla protendendo le braccia verso l'alto e, successivamente, esegue una serie di palleggi a terra a due mani, prima da fermo e poi in movimento.
4. I portieri divisi in gruppi a formare due squadre giocano al gioco dei passaggi con le regole sopra citate (es. 6 fase globale). Alternativamente, è loro richiesto di effettuare la ricezione a due mani al petto, a braccia tese verso l'avanti o l'alto, ad una mano.
5. I portieri divisi in due/tre o quattro gruppi (dipendentemente dal numero di persone disponibili) in uno spazio delimitato in cui sono poste due/tre/quattro porte, giocano a passarsi la palla. Ogni squadra ha il compito, dopo aver effettuato almeno tre passaggi, di fare punto indirizzando la palla in una qualsiasi delle porte. Ad ogni giocatore è concesso di fare al massimo tre passi con la palla in mano. Alternativamente, si può decidere di predisporre un portiere in ogni porta oppure, restringere le stesse e lasciarle libere. La palla può essere intercettata quando non è in possesso di alcun giocatore.
VERIFICA
Ai portieri viene richiesto di ricevere la palla a braccia semi flesse verso l’avanti, l’alto e il basso.
ECCO COME SI PRESENTANO SUL TESTO ALCUNE PAGINE
DI QUESTA UNITA' DI APPREDIMENTO
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