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Il progetto didattico > Le unità di apprendimento
TASSONOMIA 3
Obiettivo Generale
Miglioramento della capacità di agire nello spazio e nel tempo
Obiettivo operativo
3.1 Riconosce e utilizza la visione focale e periferica.
Il nostro occhio ci permette di acquisire una serie di informazioni rispetto al mondo esterno. In particolare, attraverso la vista, è possibile valutare distanze, direzioni, velocità, traiettorie, colori, forme e dimensioni degli oggetti. I nostri occhi hanno, inoltre, una capacità propria di mettere a fuoco un particolare della realtà e, nello stesso tempo, darci un’idea dell’area circostante attraverso la visione periferica. Perciò andare in bicicletta, in automobile, sciare, o giocare a basket e naturalmente, a calcio, diventa possibile proprio perché ogni essere umano riesce ad acquisire, attraverso i propri occhi, informazioni oltre che della realtà vicina anche di quella un po’ più, periferica. Anche questa abilità va però sollecitata ed allenata ed è questo lo scopo delle proposte di lavoro che seguiranno e dell’obiettivo di questa unità di apprendimento.
FASE GLOBALE
Situazioni di lavoro
1. Il portiere si muove in uno spazio delimitato di circa metri 20x10 (la grandezza dello spazio può, opportunamente, essere variata dipendentemente dal numero di portieri che eseguono l'esercitazione) e cambia direzione quando rileva che il proprio spostamento interseca quella degli altri.
2. Il portiere si muove, con altri compagni, in uno spazio ampio (20x10 mt. circa) e controlla una palla durante lo spostamento, guidandola in vario modo con i piedi, oppure lanciandola e/o palleggiandola, secondo modalità differenti, con le mani. Durante l'azione, i portieri hanno cura di non occupare lo spazio degli altri e cambiare, opportunamente, le direzioni quando stanno per incontrare un compagno.
3. I portieri si muovono in uno spazio ampio (20x10 mt. circa) e saltano una serie di oggetti disposti a terra, cerchi, ostacoli, palloni, cinesini. Durante lo spostamento i portieri fanno attenzione a non urtare gli oggetti e i compagni.
4. I portieri si muovono in uno spazio ampio (20x10 mt. circa) e si scambiano dei palloni utilizzando lanci semplici. Durante lo spostamento, mentre effettuano i lanci, i portieri stanno attenti anche agli oggetti (cinesini) disposti a terra e non li urtano. Successivamente, i portieri eseguono l'esercitazione passandosi la palla con i piedi.
5. In uno spazio di circa 20 x 10 mt., dove sono posti in ordine sparso dei cinesini, i portieri si muovono, in corsa avanti, indietro, lateralmente palleggiando la palla con la mano dx; sx; e a due mani evitando gli stessi. Durante lo spostamento, l'allenatore alza alternativamente un cinesino di colore differente e i portieri, senza interrompere il palleggio, ad alta voce, dicono il colore del cinesino alzato.
6. I portieri, con un palla in mano, si spostano in corsa lenta verso l'avanti, lateralmente e all'indietro senza urtare gli oggetti predisposti. L'allenatore alza, alternativamente, un cinesino e, dipendentemente dal colore dell'oggetto, i portieri effettuano una caduta laterale verso sinistra e/o verso destra (es. cinesino blu, caduta verso destra; rosso, caduta verso sinistra).
7. I portieri si spostano in uno spazio dove sono posti dei cerchi e, al segnale dell'allenatore (alzata di mano), cercano di entrare prima degli altri. I cerchi predisposti sono di un'unità in meno rispetto al numero di portieri che partecipano all'esercitazione. Eventualmente, per rendere più competitiva l'azione, è assegnato un punto ad ogni portiere che riesce ad entrare nei cerchi; vince chi arriva ad un numero precedentemente stabilito.
8. I portieri eseguono la precedente esercitazione. Lo spazio, in questa occasione, è organizzato con un numero di cerchi doppio di colore differente (una serie blu, l'altra rossa), meno due unità, L'allenatore si sposta nello spazio con i portieri e alza, alternativamente, il cinesino blu o il rosso. I portieri, dipendentemente dal cinesino alzato, si spostano per occupare uno dei cerchi corrispondente al colore del cinesino alzato.
9. I portieri si spostano in uno spazio di circa 20x10 mt. e saltano una funicella variando, opportunamente, le direzioni per permettere agli altri di non interrompere la propria azione. Lo spazio può essere modificato per consentire un adeguato svolgimento dell'esercitazione.
FASE ANALITICA
Situazioni di lavoro
1. Portieri ed allenatore in cerchio, all'interno del quale è posta una palla. L'allenatore fa osservare ai portieri come mettendo a fuoco la palla è possibile, comunque, vedere gli altri. Ad esempio è facile riconoscere i disegni sulla palla e nello stesso tempo, utilizzando la visone periferica, vedere un compagno che alza un braccio o che gesticola. L'allenatore rileva come questa abilità degli occhi può tornare utile in tutte le situazioni di gioco quando, ad esempio, occorre mettere a fuoco la palla e, contemporaneamente, non perdere di vista avversari e compagni di gioco.
2. Il portiere si sposta con altri in uno spazio delimitato e abbastanza ampio da potersi muovere velocemente. Nello spazio sono disposti coni, palloni e cinesini. I portieri si spostano in corsa passandosi la palla e, contemporaneamente, contano il numero di palloni, di coni e di cinesini. Durante l'esercitazione, l'allenatore continua a variare il numero degli oggetti. Successivamente, l'allenatore chiede ai portieri di porre la propria attenzione solo sulla palla e spostarsi passandosela evitando gli oggetti a terra.
3. I portieri si spostano in uno spazio delimitato dove sono poste palle di colore differente. Lo spazio predisposto, sui suoi 4 lati, ha 4 porte organizzate con paletti di colore diverso ma uguale a quello delle palle messe a terra. L'allenatore si muove nello spazio con i portieri e, in mano, ha 4 cinesini dai colori corrispondenti alle porte e ai palloni. I portieri, durante lo spostamento, osservano l'allenatore, senza perdere di vista porte, palle e compagni, avendo cura di non urtare oggetti e persone, pena l'esclusione dal gioco. Quando l'allenatore alza un cinesino, i portieri recuperano una delle palle dal colore corrispondente al cinesino alzato e la lanciano all'interno della porta con il colore omologo. Chi per primo riesce ad eseguire questa azione acquisisce un punto. I portieri che non sono riusciti a prendere la palla possono tentare di intercettare il lancio verso la porta, nel qual caso, chi ha lanciato non acquisisce il punto.
4. I portieri si spostano in uno spazio delimitato e controllano la palla con i piedi evitando gli oggetti predisposti a terra ed arrestando la propria azione quando l'allenatore alza un braccio. I portieri eseguono la medesima esercitazione palleggiando la palla ad una e a due mani.
5. I portieri si spostano nello spazio controllando liberamente la palla, secondo modalità precedentemente stabilite (lanci verso l'alto, da una mano all'altra, palleggio a terra, ecc.). I portieri sono divisi in due o più gruppi (dipendentemente dal numero di persone che stanno esercitandosi) e, al segnale dato dall'allenatore (braccio alzato), i gruppi si riuniscono e formano dei piccoli cerchi (tenendosi per mano). Il gruppo che per primo riesce a soddisfare la richiesta, vince.
6. I portieri in coppia. Un portiere conduce la palla con i piedi, la palleggia con le mani oppure, salta in vario modo la funicella o utilizza un cerchio facendolo ruotare intorno ad un braccio. L'altro, posto di fronte, alza un braccio verso l'alto e, alternativamente, indica con le dita dei numeri. Il compagno che utilizza la palla, senza interrompere l'azione, ad alta voce, chiama il numero esposto. L'allenatore, insieme ai portieri, sottolinea l'importanza dell'utilizzo della visione focale e periferica nell'azione svolta.
7. I portieri in coppia, uno con una palla, l'altro senza. Le coppie si spostano nello spazio con i singoli componenti lontani gli uni dagli altri. Utilizzando la visione focale e periferica, i portieri controllano l'oggetto e osservano i propri compagni i quali, quando vogliono entrare in possesso della palla, alzano il braccio. In tale occasione avviene il lancio o il passaggio con i piedi. L’esercitazione può essere anche eseguita in uno spazio dove sono posti degli oggetti così da rendere più difficoltoso lo spostamento e il passaggio della palla. Chi ha la palla la può condurre con i piedi, palleggiarla con le mani o utilizzarla in altro modo.
8. Il portiere partendo dalla linea di porta, al segnale, si sposta all'interno delle due aree, evitando i cerchi predisposti a terra e si dirige, il più velocemente possibile, verso la palla indicata, toccandola. Successivamente egli torna in posizione di partenza senza voltare le spalle all'allenatore ed evitando i cerchi. L'allenatore da comandi in successione, velocemente. L'allenatore utilizza come indicatore per il segnale, i colori (ad ogni palla è associato un cinesino di colore differente). L'allenatore, alternativamente, da il comando successivo prima che il portiere sia tornato al punto di partenza.
FASE GLOBALE ARRICCHITA
Situazioni di lavoro
1. I portieri, in coppia, eseguono un percorso rettilineo costituito da coni disposti su due file parallele. I portieri si spostano a slalom e, durante il percorso, si lanciano una palla con le mani direttamente o con rimbalzo a terra.
2. I portieri, in coppia, eseguono il percorso precedentemente sperimentato ma, in questa occasione, conducono la palla con i piedi a slalom fra i coni e lanciano la palla al compagno. Per rendere l'esercitazione più semplice, un solo portiere conduce la palla con i piedi, l'altro lancia e riceve la palla con le mani.
3. I portieri, divisi in due gruppi e in uno spazio circoscritto, giocano ad occupare i cerchi predisposti in quantità inferiore, di un'unità, rispetto al numero dei partecipanti al gioco. Nello spazio sono disposti anche dei coni. Lo scopo di ogni partecipante al gioco è quello di occupare i cerchi e, nello stesso tempo, non urtare i coni. Per ogni cono urtato è assegnato un punto negativo al gruppo a cui appartiene il giocatore che lo ha urtato e così è ogni qual volta un portiere rimane fuori dal cerchio. L'allenatore usa come segnale, per lo spostamento dei portieri verso i cerchi, l'alzata di un braccio. I portieri, prima del segnale, si spostano alternativamente in corsa libera o passandosi una palla (una per gruppo).
4. I portieri, disposti a triangolo, si passano la palla in senso orario o antiorario con le mani o con i piedi, guardando un punto di riferimento posto al centro dello spazio di lavoro (palla a terra), utilizzando la visione focale. Il cambio di rotazione è effettuato al segnale (allenatore che alza un braccio mentre si sposta intorno a loro). L'allenatore varia il ritmo delle "chiamate"; i portieri per eseguire il passaggio cambiano, a propria discrezione, le traiettorie di lancio. Durante il passaggio e la ricezione, i portieri non distolgono il proprio sguardo dalla palla posta al centro. La disposizione dei portieri può variare dipendentemente dal numero dei portieri che partecipano all'esercitazione.
5. Il portiere, in coppia con un compagno, si sposta dentro ad uno spazio quadrato nel quale sono predisposte 4 porte formate con paletti di colore differente (4 porte, 4 colori diversi). Uno dei portieri conduce la palla con i piedi, l'altro la palleggia a terra o la lancia verso l'alto riprendendola al volo. Al segnale (cinesino alzato dall'allenatore), il portiere che utilizza la palla con le mani la abbandona e corre a mettersi a protezione della porta dal colore omologo al cinesino alzato. L'altro calcia la palla per fare goal. L'esercitazione può essere eseguita con 2 coppie. In questo caso l'allenatore alzerà, contemporaneamente, 2 cinesini e i portieri (coloro che utilizzano la palla con le mani) potranno occupare, conseguentemente, due porte diverse.
6. Il portiere disposto di fianco ad un palo, utilizzando mani o piedi scambia la palla con un compagno posto di fronte. Al segnale, braccio alzato dell'allenatore, posto lateralmente ad una distanza di 4-5 metri, si dirige verso un altro compagno che, al medesimo segnale, si sposta verso la porta e calcia. Il portiere esegue la medesima esercitazione partendo dalla posizione centrale. Il portiere alterna visone focale e periferica guardando il compagno posto di fronte o l’allenatore senza mai perdere di vista, in ogni caso, nessuno dei due (visione periferica). La medesima esercitazione può essere eseguita ad un segnale, dato dall’allenatore, costituito da una palla che cade a terra.
7. Il portiere osserva lo spostamento di un compagno che guida la palla dentro l'area di rigore, in movimento da destra verso sinistra e viceversa. Durante questa azione, anch'esso si sposta seguendo il movimento della palla, rimanendo dentro l'area di porta. Sui lati opposti dell'area di rigore, sono collocati due compagni che, alternativamente, lanciano la palla, dipendentemente dal segnale dato dall'allenatore posto al limite della stessa area, in posizione centrale (braccio destro alzato, lancia chi è alla sinistra della porta). Al segnale, il portiere interrompe l'azione di spostamento ed intercetta la palla lanciata, cercando di prenderla prima che possa cadere a terra.
8. I portieri si spostano controllando la palla con le mani (palleggiandola a terra o eseguendo lanci verso l'alto e ricezioni al volo oppure, guidandola con i piedi). L'allenatore si sposta verso i portieri e riduce loro, progressivamente, lo spazio d'azione (nessuno può spostarsi dietro all'allenatore). Vince chi riesce a continuare il proprio spostamento senza uscire dallo spazio di lavoro, senza urtare gli oggetti predisposti o gli altri e senza perdere mai il controllo della propria palla (nei casi elencati, si viene eliminati dal gioco).
9. Il portiere disposto vicino ad un palo, all'interno di un quadrato delimitato da cinesini, salta una serie di cerchi ponendo l'attenzione ad un compagno, collocato in posizione centrale, fuori dall'area di porta, con la palla in mano. Il portiere, posto all'interno del quadrato, interrompe l'azione di spostamento e intercetta la palla lanciata dal compagno cercando di prenderla prima che possa cadere. Il segnale per eseguire la ricezione è dato da un palleggio della palla a terra effettuato dal compagno che ne è in possesso.
10. Il portiere scambia la palla con l'allenatore posto di fronte, utilizzando piedi o mani ed effettuando passaggi di vario tipo. Al segnale (mano alzata di un compagno), egli intercetta la palla lanciata o calciata, da uno dei due compagni posti lateralmente fuori dall'area di porta.
11. Il portiere scambia la palla con l'allenatore posto di fronte, utilizzando piedi o mani ed effettuando passaggi di vario tipo. Al segnale (mano alzata da un compagno), egli lancia la palla in quella direzione ad uno dei due compagni posti lateralmente fuori dall'area di rigore.
VERIFICA
1. Il portiere partendo da posizioni differenti (centro della porta, palo di sinistra e/o di destra) si sposta in uno spazio dove sono posti degli oggetti e si muovono altri portieri o compagni di squadra. L'allenatore, al via, calcia o lancia la palla verso l'alto, il portiere la intercetta senza urtare oggetti e/o altri.
2. Il portiere si muovono in corsa, con altri compagni, in uno spazio dove sono posti dei cerchi, delle palle, dei cinesini e dei coni di colore blu e rosso. L'allenatore si sposta anch'esso all'interno dello spazio e alza, alternativamente, un cinesino blu o rosso. I portieri si spostano verso gli oggetti e dipendentemente dal cinesino alzato dall'allenatore, lo toccano (cono, cinesino), lo prendono (palla), lo occupano (cerchio).
3. Il portiere si sposta da un palo verso l'altro e, contemporaneamente, utilizzando la visione periferica, guarda i compagni collocati all'altezza dei vertici dell'area di rigore. Quando uno dei due alza il braccio, il portiere va verso di esso e, al segnale successivo (braccio alzato dell'altro compagno), torna repentinamente verso il centro della porta ricevendo la palla calciata dall'allenatore, posto al limite dell'area di rigore in posizione centrale.
ECCO COME SI PRESENTANO SUL TESTO ALCUNE PAGINE
DI QUESTA UNITA' DI APPREDIMENTO